PREMESSA
Il presente documento rinnova e completa il precedente Statuto approvato dall'Assemblea Straordinaria dei Soci del 20-11-1997 con atto notarile Dott. Domenico Spallanzani iscritto al n. 25645 di repertorio, volume 8492, registrato a Reggio Emilia in data 09-12-1997 al n.6700 mod.71/m, modificato in data 16-06-1998 con scrittura privata del proprio Presidente Raul Siligardi, a ciò autorizzato dall'Assemblea Straordinaria dei Soci del 20-11-1997, per adeguamento dello statuto alle disposizioni di al D.L. 04.12.1997 n.460, registrata a Reggio Emilia il 16.06.1998 al n. 9646 Serie 3 Priv. e successivamente integrato con deliberazione dell'Assemblea Straordinaria dei Soci del 10-12-2001 per adeguamento ad esplicita richiesta della Federazione Italiana Pallavolo e registrata a Reggio Emilia in data 11.12.2001 al n. 14746 Seri 3 Priv.
Articolo 1: DENOMINAZIONE SOCIALE
L'Associazione, fondata nell'aprile del 1948, ha la denominazione Associazione Sportiva Dilettantistica Polisportiva "Unione Sportiva La Torre" in sigla abbreviabile Associazione Sportiva Dilettantistica "U.S. La Torre" con sede in Comune di Reggio Emilia, Via Mogadiscio 1.
Articolo 2: COLORI SOCIALI, DISTINTIVO
I colori sociali dell'Associazione sono il grigio ed il rosso; il distintivo reca l'emblema della torre di piazza San Prospero, in campo grigio con la bordatura rossa e la sovrastante scritta "La Torre".
Articolo 3: DURATA
La durata dell'Associazione è illimitata. In caso di suo scioglimento per qualunque causa il patrimonio dell'Associazione verrà devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, secondo le indicazioni deliberate dall'assemblea straordinaria dei soci e salvo diversa destinazione imposta dalla legge. Dovrà essere inoltre sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3, comma 190 della Legge 23-12-1996, n. 662
OGGETTO SOCIALE, ORIENTAMENTI, DIRIGENTI E ALLENATORI, STRUTTURE INTERNE PER LA MIGLIORE REALIZZAZIONE DELL'OGGETTO SOCIALE
Articolo 4: OGGETTO SOCIALE
L'Associazione è apolitica, non ha scopi di lucro e si propone come indirizzo e finalità:
- la piena attuazione dei principi di uguaglianza, di pari dignità sociale dei cittadini e di completo sviluppo della persona umana.
- la valorizzazione dei principi della pace, della cultura multietnica e della solidarietà fra i popoli.
- l'attuazione del principio di solidarietà, per affermare i diritti di tutti i residenti, senza discriminazioni di razze o religioni, e per superare gli squilibri economici, sociali e territoriali.
- la piena attuazione dei diritti di cittadinanza e la realizzazione delle pari opportunità fra donne e uomini.
- il superamento di tutte le forme di disagio sociale.
- l'affermazione del diritto alla cultura, alle scelte educative, allo studio e alla formazione permanente.
- lo sviluppo e la diffusione di attività sportive intese come mezzo di formazione psico-fisica e morale dei soci, mediante la gestione di ogni forma di attività agonistica ricreativa, ivi comprese attività culturali di svago e di tempo libero nell'intento di vivacizzare, in particolare, i molti 'centri di interesse' dei ragazzi e dei giovani per completare l'opera educativa intrapresa nelle palestre e nei campi di gioco.
Per il miglior raggiungimento degli scopi sociali l'associazione potrà, tra l'altro, svolgere l'attività di gestione, conduzione, manutenzione ordinaria di impianti ed attrezzature sportive abilitate alla pratica sportiva, nonché lo svolgimento di attività didattica per l'avvio, l'aggiornamento e il perfezionamento nello svolgimento delle discipline sportive promosse. Nella propria sede l'associazione potrà svolgere attività ricreativa in favore dei propri soci, ivi compresa la gestione di un posto di ristoro. Si impegna, a tal fine, a tesserare all'ente di appartenenza tutti coloro che usufruiranno di detti servizi ricreativi. - l'edificazione di un "centro sportivo", dotato oltre che di impianti per lo svolgimento dell'attività primaria anche dei servizi necessari al conseguimento degli scopi e delle finalità dell'Associazione. L'Associazione, per il raggiungimento dei propri fini e in conformità alle leggi vigenti, potrà acquistare immobili e contrarre finanziamenti anche a lungo termine con concessioni di garanzie ipotecarie.
- per lo svolgimento delle suddette attività l'Associazione si deve avvalere prevalentemente di prestazioni volontarie, personali e gratuite dei propri aderenti e non può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo se non per assicurare il regolare funzionamento delle strutture o qualificare e specializzare le sue attività.
Articolo 5: RAPPORTI CON CIO, CONI, FEDERAZIONI ED ENTI DI PROMOZIONE
- L'Associazione accetta incondizionatamente di conformarsi alle norme e alle direttive del CIO, del CONI nonché agli statuti e ai regolamenti dell'Ente di promozione sportiva o delle Federazioni di appartenenza, sia nazionali che internazionali, e si impegna ad accettare eventuali provvedimenti disciplinari, che gli organismi competenti dell'Ente e/o delle Federazioni stesse dovessero adottare a suo carico, nonché le decisioni che le Autorità Federali dovessero prendere in tutte le vertenze di carattere tecnico e disciplinare attinenti all'attività sportiva.
- Costituiscono, quindi, parte integrante del presente statuto le norme degli statuti e dei regolamenti dell'Ente di promozione sportiva e delle Federazioni di appartenenza nella parte relativa all'organizzazione o alla gestione delle società affiliate.
- L'Associazione si impegna a garantire lo svolgimento delle assemblee dei propri atleti tesserati e tecnici al fine di nominare il loro rappresentante con diritto di voto nelle assemblee federali.
Articolo 6: ORIENTAMENTI PER LA MIGLIORE REALIZZAZIONE DELL'OGGETTO SOCIALE
Per una migliore realizzazione dell'oggetto sociale l'Associazione manifesta questi orientamenti:
- la formazione di un gruppo Dirigenti-Allenatori che siano educatori provveduti, il cui "servizio" tenga conto delle distinte funzioni fra il Dirigente e l'Allenatore.
- la promozione di una comunità familiare, dilatata anche fra gli amici, i genitori, i tifosi, gli estimatori, sempre più rispondente alla dignità della persona umana.
- la promozione di una attività sportiva, qualificata tecnicamente e pedagogicamente sin dalle sue origini.
Articolo 7: I DIRIGENTI E GLI ALLENATORI
I Dirigenti e gli Allenatori, nell'ambito delle loro diverse competenze, sono i Protagonisti comprimari ed emblematici dell'Associazione, quali Operatori e Animatori della promozione associativa, dal momento che proprio a loro compete l'attuazione rispettosa del patto statutario. I Dirigenti e gli Allenatori de "La Torre", in conformità della Carta costitutiva del "M.A.S. 80", (M.A.S.= Missionari e Animatori dello Sport; 80 perché redatta e sottoscritta il 10 febbraio 1980):
- in linea di principio:
- esercitano il loro itinerario sportivo-educativo, come opera corale, mediante il volontariato spontaneo e la gratuità delle prestazioni, come missione, come servizio, nei comportamenti e nei metodi della promozione organica e della animazione aggregativa della Famiglia torriana tutta;
- propongono e privilegiano la cultura dell'ESSERE e del DARE, trascurando invece la cultura dell'AVERE allorché venga proposta quale esclusivo profitto;
- asseriscono - in tale contesto - che il Ragazzo, il Genitore, gli Associati, nella loro realistica pluralità, vengono stimati "Soggetti" e non "oggetti" di organizzazione e per tanto accolti e coinvolti in qualità di "Persona" e di Comprimari;
- ravvisano, nel dare un significato gratificante al loro impegno, il giusto privilegiato rapporto fra "Tecnica ed Ambiente", quest'ultimo inteso come stile di vita e luogo di Amicizia, di solidarietà, di vicendevole aiuto, a dimensione comunitaria-familiare per consolidare l'esistente e per mantenere vivo e vitale quanto già realizzato.
- in via organizzativa:
- reputano lo Sport un divertimento, un "diletto" (da cui dilettantismo) e lo attuano in maniera organizzata e qualificata, aperto a tutti secondo la metodologia del C.S.I., giammai proposto come fine esclusivo o come unica dimensione;
- ritengono la palestra luogo privilegiato e primario per una offerta coraggiosa e integrale di educazione e di formazione, senza, peraltro, esaltarne il solo elemento tecnico;
- serbano il proprio contributo operativo alle Sezioni Sportive; si confrontano nei vari e indispensabili Gruppi Allenatori; si rapportano con la Sezione Ambiente nella promozione-animazione delle iniziative di tempo libero.
Il Dirigente e l'Allenatore per essere veri Protagonisti, per essere gratificanti Promotori di una corretta azione formativa-educativa, e quindi per dare un significato al loro impegno e al progetto statutario, bisogna che siano Operatori credibili, consci della Missione del Servizio incombente, coniugando volontariato, gratuità, competenza e dialogo contestualmente, mediante l'esercizio del discernimento, della discrezione, dell'umiltà, dell'autocontrollo, al fine di potersi poi impegnare al bene di tutti e di ciascuno recando in ogni dove un "supplemento d'anima". Il Dirigente e l'Allenatore, insomma e a fronte di una garbata analisi retrospettiva, certamente efficace e propulsiva, dovrebbero essere Personaggi carismatici
Articolo 8: STRUTTURE INTERNE PER LA MIGLIORE REALIZZAZIONE DELL'OGGETTO SOCIALE
Secondo quegli indirizzi di fondo si enunciano le seguenti strutturazioni, all'interno dell'Associazione:
- l'istituzione di appositi servizi per soddisfare le varie esigenze dell'Organizzazione.
- la costituzione delle Sezioni Sportive e della Sezione Ambiente. Quest'ultima curerà le attività culturali, ricreative, turistiche, sociali e di formazione: sezioni istituite, dipendenti e coordinate dal Comitato Direttivo per favorire una migliore organizzazione settoriale e per appagare in modo esauriente le aspirazioni dei ragazzi, dei giovani e dei propri soci.
SOCI: NATURA, CATEGORIE, AMMISSIONE, PERDITA E SOSPENSIONE, DIRITTI, DOVERI
Articolo 9: NATURA
Sono membri dell'Associazione i Soci fondatori e tutti i soggetti persone fisiche, entità collettive, persone giuridiche private senza scopo di lucro o economico e associazioni non aventi personalità giuridica senza costituire, però, particolari categorie di soci, che si impegnino a contribuire alla realizzazione degli scopi dell'Associazione e ad osservare il presente statuto. E' esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.
Articolo 10: CATEGORIE
I Soci, indipendentemente dalla loro natura (di cui al precedente articolo 9), si distinguono in:
- soci atleti, quanti praticano attività sportiva;
- soci non atleti, quanti contribuiscono alla realizzazione dei fini istituzionali dell'associazione e possono essere Ordinari, Sostenitori e Benemeriti, in rapporto alle quote di tesseramento sottoscritte e versate.
- Sono considerati Soci, inoltre, a tutti gli effetti i Dirigenti e gli Allenatori che prestano la loro opera gratuitamente.
- Hanno tutti gli stessi diritti e doveri verso e nei confronti dell'Associazione.
- Il Comitato Direttivo ha la facoltà di istituire appositi "attestati" da conferire a persone particolarmente meritorie.
Articolo 11: AMMISSIONE
I nuovi Soci sono ammessi previa richiesta scritta o verbale, con deliberazione del Comitato Direttivo. Nel caso in cui il Comitato Direttivo rifiuti l'iscrizione a socio, all'interessato dovranno essere comunicate le relative motivazioni. In questo caso il Comitato Direttivo delibererà la sospensione dell'iscrizione in attesa delle decisioni dell'Assemblea dei Soci alla quale l'interessato potrà fare ricorso. I nuovi Soci verranno iscritti nell'apposito Libro e dovranno, da quel momento, adempiere ai versamenti delle quote che, di anno in anno, vengono stabilite dal Comitato Direttivo. L'iscrizione al libro soci dei "soci atleti" sarà limitata ai soli soci maggiorenni. Per gli atleti minorenni la qualifica di socio sarà comprovata dal cartellino rilasciato da una Federazione sportiva o da un Ente di promozione e sviluppo dello sport (Es. C.S.I.).
Articolo 12: PERDITA E SOSPENSIONE DELLA QUALIFICA
La qualifica di socio si perde:
- per dimissioni presentate al Comitato Direttivo con notifica scritta almeno 30 giorni prima dello scadere dell'anno in corso.
- per mancato versamento della quota associativa per l'anno in corso. In questo caso il Comitato Direttivo ne delibera l'esclusione.
- per esclusione, qualora egli non osservi le disposizioni dello statuto, delle deliberazioni degli Organi sociali, oppure danneggi moralmente o materialmente l'Associazione. In questo caso il Comitato Direttivo delibera la sospensione in attesa della decisione dell'Assemblea dei Soci. In ogni caso, prima di procedere all'esclusione, devono essere contestati per iscritto al socio gli addebiti che allo stesso vengono mossi, consentendo facoltà di replica.
- il socio receduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate.
Articolo 13: DOVERI E DIRITTI DEGLI ASSOCIATI
I soci sono obbligati a:
- osservare il presente statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi.
- mantenere sempre un comportamento corretto nei confronti dell'Associazione.
- versare la quota associativa di cui al precedente articolo 10.
- la quota associativa è intrasmissibile sia per atto tra vivi sia per causa di morte, non rivalutabile e non restituibile.
I soci hanno diritto a:
- frequentare i locali dell'Associazione.
- portare il distintivo.
- partecipare a tutte le attività promosse dall'Associazione.
- partecipare alle Assemblee con diritto di voto.
- accedere alle cariche associative.
I soci non possono vantare alcun diritto nei confronti del fondo comune ne di altri cespiti di proprietà dell'Associazione.
AMICI: CARATTERISTICHE
Articolo 14: QUALIFICA DI "AMICO"
Sono qualificati "AMICI" tutti coloro che condividono ed approvano il programma della Associazione senza tuttavia ritenersi obbligati a partecipare attivamente alla vita dell'Associazione stessa. Il loro apporto è essenzialmente di carattere economico. La differenza tra i Soci e gli Amici consiste pertanto:
- nella facoltà lasciata a questi ultimi (gli Amici) di versare una quota di loro libera scelta indipendentemente dall'importo fissato dal Comitato Direttivo.
- nella impossibilità per gli Amici di partecipare con diritto di voto alle riunioni e alle assemblee dell'Associazione.
Articolo 15: ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE
Sono organi dell'Associazione:
- l'Assemblea dei Soci.
- il Comitato Direttivo.
- il Presidente.
Le cariche associative vengono ricoperte a titolo gratuito. Ai titolari delle cariche spetta comunque il rimborso delle spese sostenute.
ASSEMBLEA DEI SOCI: NATURA, CONVOCAZIONE, VALIDITÀ' E DELIBERAZIONI, CONDUZIONE, VOTAZIONE, DIRITTO DI VOTO
Articolo 16: NATURA DELL'ASSEMBLEA
- L'Assemblea è l'organo sovrano e rappresentativo della volontà dei soci; essa ha potere decisionale, oltre alle sue prerogative naturali, in ordine a quegli atti straordinari che il presente statuto non attribuisce al Comitato Direttivo. L'Assemblea è composta da tutti i soci e può essere ordinaria e straordinaria.
- L'Assemblea ordinaria indirizza tutta l'attività dell'Associazione ed in particolare:
- approva il rendiconto economico e finanziario
- esamina il bilancio preventivo
- nomina i componenti del Comitato Direttivo;
- delibera l'eventuale regolamento interno e le sue variazioni;
- delibera l'esclusione dei soci come previsto dall'art. 11,1° comma e dall'art.12,lettera "c" del presente statuto;
- delibera su tutti gli altri oggetti sottoposti al suo esame dal Comitato Direttivo.
- L'Assemblea straordinaria delibera oltre che sulle modifiche dello statuto, sullo scioglimento dell'Associazione e sulla destinazione, in caso di scioglimento, dell'eventuale residuo di cassa e del patrimonio, su quanto stabilito all'art. 4 lettera "h" del presente statuto (edificazione di un "centro sportivo", acquisto di immobili, contrazione di finanziamenti anche a lungo termine con concessione di garanzie ipotecarie)
Articolo 17: CONVOCAZIONE
- L'Assemblea ordinaria viene convocata dal Presidente del Comitato Direttivo almeno una volta all'anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio sociale, per l'approvazione del rendiconto economico e finanziario e per l'esame del bilancio preventivo nonché per il rinnovo delle cariche sociali, qualora siano scaduti i termini del mandato, ed ogni qualvolta lo stesso Presidente o il Comitato Direttivo o un decimo degli associati ne ravvisino l'opportunità, previa affissione di avviso nella sede dell'associazione e contestuale comunicazione a tutti i soci a mezzo posta ordinaria, elettronica, fax o telegramma 15 (quindici) giorni avanti la data di riunione.
- L'Assemblea straordinaria può essere convocata ogni qualvolta il Comitato Direttivo lo ritenga utile, oppure quando ne sia fatta domanda scritta da almeno un decimo dei soci. In quest'ultimo caso, pur rispettando quanto previsto al punto precedente circa le modalità di convocazione, l'avviso dovrà essere diramato entro sette giorni dalla data di richiesta.
- L'avviso di convocazione dovrà riportare l'ordine del giorno, luogo, data ed orario della prima ed eventuale seconda convocazione. In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno ugualmente valide le adunanze a cui partecipano di persona o per delega tutti i soci.
Articolo 18: VALIDITÀ DELLE ASSEMBLEE E DELLE DELIBERAZIONI
- L'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà più uno dei soci. In seconda convocazione l'Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati. L'Assemblea in seconda convocazione non può essere indetta nello stesso giorno fissato per la prima convocazione.
- Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei presenti.
- L'Assemblea straordinaria allorché l'argomento concerne la modifica di qualche parte del presente statuto oppure lo scioglimento dell'Associazione e la relativa devoluzione del patrimonio residuo deve essere costituita da almeno i tre quarti dei soci, tanto in prima che in seconda convocazione. Le deliberazioni devono essere adottate:
- per la modifica di qualche parte dello statuto con il voto favorevole di almeno i tre quarti dei presenti;
- per lo scioglimento dell'Associazione e relativa devoluzione del patrimonio residuo con il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati indipendentemente dalla convocazione.
Articolo 19: CONDUZIONE DELL'ASSEMBLEA
L'Assemblea è presieduta da un socio designato dagli intervenuti; l'Assemblea deve pure nominare un segretario e, nel caso di elezione delle cariche sociali, anche due scrutatori non facenti parte del Comitato Direttivo. Il verbale dell'assemblea, contenente le deliberazioni adottate, deve essere firmato dal Presidente dell'Assemblea e dal Segretario designati e tenuto a disposizione dei soci presso la sede sociale.
Articolo 20: MODALITÀ PER LE VOTAZIONI
Le votazioni avverranno per alzata di mano. Su richiesta dell'Assemblea esse potranno effettuarsi per appello nominale. Nei casi di elezione delle cariche sociali si procederà con la scheda segreta e a maggioranza relativa. Ogni socio dispone di un solo voto; è ammessa una sola delega di rappresentanza, mentre non sono consentite deleghe ai membri del Comitato Direttivo. Hanno diritto di voto i soli soci maggiorenni considerati tali dalle leggi italiane.
Articolo 21: MODIFICHE ALLO STATUTO IMPOSTE DA OBBLIGHI DI LEGGE O DA REGOLAMENTI DEGLI ENTI LOCALI
Per le modifiche al presente statuto imposte da obblighi di legge dello Stato e delle Regioni e da regolamenti della Provincia e del Comune, è competente il Comitato Direttivo dell'associazione che dovrà deliberare con la presenza ed il voto favorevole all'unanimità di tutti i suoi componenti. La delibera dovrà essere registrata presso gli uffici competenti e ratificata dell'assemblea dei soci nella prima riunione utile successiva all'adozione della delibera consiliare.
COMITATO DIRETTIVO: NATURA E COMPOSIZIONE, COMPITI, NOMINA DI COMMISSIONI, COMPITI DEL PRESIDENTE, COMPITI DEI VICE PRESIDENTI, RIUNIONI E DECISIONI
Articolo 22: NATURA E COMPOSIZIONE
- L'Associazione è retta ed amministrata dal Comitato Direttivo. Tutti gli incarichi sociali si intendono a titolo gratuito. Il Comitato Direttivo è formato da un numero di membri non inferiore a 5 (cinque) e non superiore a 11 (undici) nominati dall'Assemblea Ordinaria dei soci fra i soci medesimi. Ne fanno parte inoltre i Presidenti di sezione nominati dal Comitato Direttivo e un Segretario nominato dal Presidente. In caso di impossibilità ad eleggere 5 (cinque) membri, l'Assemblea deciderà sull'elezione di un numero inferiore di membri. L'Assemblea su proposta del Comitato Direttivo o di un socio può, oltre a quanto sopra indicato, deliberare la nomina di un Presidente Onorario a vita che farà parte del Comitato Direttivo a tutti gli effetti.
- Il Comitato Direttivo è composto da:
- il Presidente;
- un Vice Presidente Vicario;
- un Vice Presidente;
- un minimo di due Consiglieri;
- un Segretario;
- un Presidente Onorario (se è nominato);
- nonché dai Presidenti di ciascuna delle Sezioni (art. 8 punto b).
I membri del Comitato Direttivo, rimangono in carica due anni e sono rieleggibili. Possono ricoprire cariche sociali i soli soci che siano maggiorenni, non ricoprano cariche sociali in altre società o associazioni sportive dilettantistiche nell'ambito della medesima Federazione sportiva o disciplina associata se riconosciuta dal CONI, ovvero nell'ambito della medesima disciplina facente capo a un Ente di promozione sportiva.
L'Assemblea dei soci provvederà, ogni due anni a conclusione dell'annata sociale, ad eleggere il Presidente, i due Vice Presidenti, almeno due Consiglieri , demandando agli eletti l'incombenza di nominare i Presidenti delle Sezioni che diventano membri di diritto e di fatto del Comitato Direttivo.
Se nel corso del biennio uno o più degli eletti dall'Assemblea venissero a mancare, verranno sostituiti, in ordine di voti ricevuti, dai primi tra i non eletti e rimarranno in carica fino allo scadere dell'intero Comitato. Nell'impossibilità di attuare detta modalità il Comitato Direttivo può nominare altri soci che rimangono in carica fino alla successiva Assemblea, che ne delibera l'eventuale ratifica. Ove decada oltre la metà dei membri del Comitato, l'Assemblea deve provvedere alla nomina di un nuovo Comitato.
L'Assemblea dei soci provvederà, ogni due anni a conclusione dell'annata sociale, ad eleggere il Presidente, i due Vice Presidenti, almeno due Consiglieri , demandando agli eletti l'incombenza di nominare i Presidenti delle Sezioni che diventano membri di diritto e di fatto del Comitato Direttivo.
Se nel corso del biennio uno o più degli eletti dall'Assemblea venissero a mancare, verranno sostituiti, in ordine di voti ricevuti, dai primi tra i non eletti e rimarranno in carica fino allo scadere dell'intero Comitato. Nell'impossibilità di attuare detta modalità il Comitato Direttivo può nominare altri soci che rimangono in carica fino alla successiva Assemblea, che ne delibera l'eventuale ratifica. Ove decada oltre la metà dei membri del Comitato, l'Assemblea deve provvedere alla nomina di un nuovo Comitato.
Articolo 23: COMPITI DEL COMITATO DIRETTIVO
Il Comitato Direttivo provvede agli affari di ordinaria e straordinaria amministrazione che non siano di spettanza all'Assemblea dei Soci. A titolo esemplificativo si enunciano i compiti del Comitato Direttivo:
- diffondere e tutelare all'interno e all'esterno dell'Associazione gli ideali ed i valori educativi che informano "La Torre";
- curare l'osservanza e l'applicazione del patto statutario e delle deliberazioni adottate dagli organi sociali;
- chiamare a partecipare ai propri lavori, ove le circostanze lo rendano necessario, soci in qualità di consulenti, senza diritto di voto, dotati di una irreprensibile condotta morale, civile e sportiva;
- istituire, disciplinare, e coordinare gli appositi servizi, le sezioni e le eventuali commissioni;
- accettare, respingere, sospendere le iscrizioni dei soci e degli amici;
- convocare le Assemblee, i Consigli di sezione e le Commissioni;
- designare o sostituire, con provvedimento motivato, i Presidenti di sezione, ratificare le nomine dei Consigli di sezione e i Regolamenti interni;
- predisporre il rendiconto economico e finanziario;
- predisporre il bilancio preventivo;
- determinare le quote sociali;
- verificare e controllare i preventivi ed i bilanci dei vari settori organizzativi;
- programmare e divulgare il tesseramento (azionariato sportivo); amministrare l'Associazione gestendo le quote sottoscritte, le sovvenzioni, i contributi e, indirettamente, le somme a disposizione dei vari strumenti organizzativi, secondo il deliberato degli Organi associativi e particolarmente delle Assemblee;
- stipulare contratti di affitto, comodati gratuiti o onerosi di immobili, convenzioni per la gestione di impianti sportivi e di immobili con privati, enti, istituzioni pubbliche da destinarsi alla realizzazione degli scopi sociali;
- concordare e definire le modalità di abbinamento con le ditte commerciali;
- dirimere le eventuali controversie insorte fra i soci;
Articolo 24: NOMINA DI COMMISSIONI
Il Comitato Direttivo ha la facoltà di nominare in qualsiasi momento delle apposite Commissioni per l'adempimento di incombenze particolari e temporanee.
Articolo 25: COMPITI DEL PRESIDENTE - 1
- il Presidente ha il compito di presiedere il Comitato Direttivo.
- al Presidente è attribuita la rappresentanza dell'Associazione di fronte a terzi ed in giudizio. In caso di sua assenza o impedimento le sue funzioni spettano al Vice Presidente Vicario o, in assenza, al membro anziano.
- il Presidente cura l'esecuzione delle deliberazioni del Comitato Direttivo e in caso di urgenza, ne assume i poteri chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati nell'adunanza immediatamente successiva.
- il Presidente nomina il Segretario del Comitato Direttivo.
Articolo 26: COMPITI DEL PRESIDENTE - 2
Il Presidente con cadenza annuale convoca e presiede le riunioni degli atleti/e - nonché, ove vi siano le condizioni, dei tecnici - tesserati e maggiorenni, per l'individuazione, tramite elezioni od altri metodi di espressione democratica, del rappresentante atleti/e e del rappresentante tecnici. I rappresentanti così individuati esercitano tutti i diritti loro riconosciuti dall'ordinamento sportivo. Il Presidente custodisce i verbali delle suddette riunioni e ne cura la trasmissione all'Ente di promozione sportiva o alle Federazioni ai quali l'Associazione è affiliata per l'aggiornamento dei loro atti.
Articolo 27: COMPITI DEI DUE VICE PRESIDENTI
- I due Vice Presidenti devono particolarmente curare il coordinamento delle attività organizzative e formative delle varie Sezioni;
- Il Vice Presidente Vicario esplicherà le funzioni del Presidente in assenza o impedimento dello stesso.
Articolo 28: RIUNIONI E DECISIONI
- Il Comitato Direttivo è convocato di regola una volta ogni due mesi e ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno, o quando almeno due dei componenti ne faccia richiesta. La convocazione avviene a mezzo lettera , da inviare cinque giorni prima della data di riunione, contenente ordine del giorno, luogo, data ed orario della seduta. In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipano tutti i membri del Comitato. Le riunioni sono valide quando è presente la maggioranza dei Componenti in carica. Le decisioni sono valide quando prese con il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti; In caso di parità prevarrà il voto del Presidente. Le votazioni normalmente sono palesi, dovranno essere segrete qualora uno dei membri richieda questa procedura.
- I verbali di ogni adunanza del Comitato Direttivo, redatti a cura del Segretario, e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto l'adunanza, vengono conservati agli atti e saranno tenuti a disposizione dei soci presso la sede sociale.
CONSIGLI DI SEZIONE: NOMINA DEL PRESIDENTE, COMPITI DEL PRESIDENTE, MEDICO SOCIALE, ALLENATORI, ACCOMPAGNATORI, RIUNIONI E DECISIONI, PREVENTIVI E CONSUNTIVI DI SPESA
Articolo 29: COMPOSIZIONE
I Consigli di sezione sono composti dal Presidente, dal Vice Presidente, dal Segretario-Cassiere e, a secondo delle necessità o delle caratteristiche delle sezioni stesse, da altri membri, quali i Rappresentanti di eventuali settori e, per le sezioni sportive, dal Direttore Tecnico e dall'Accompagnatore. I Consigli di sezione, allo scopo di ordinare e disciplinare le loro attività tecnico-organizzative, possono predisporre un Regolamento interno approvato dalla maggioranza degli iscritti alle discipline sportive e ratificato dal Comitato Direttivo.
Articolo 30: NOMINA DEL PRESIDENTE DI SEZIONE
Il Presidente di sezione viene nominato dai membri del Comitato Direttivo, eletti dalla Assemblea dei soci, entro quindici giorni dalla data della loro elezione.
Articolo 31: COMPITI DEL PRESIDENTE DI SEZIONE
Il Presidente di sezione partecipa di diritto alle riunioni del Comitato Direttivo e rappresenta la sezione a tutti gli effetti. In caso di impedimento può essere rappresentato da un membro della sezione da lui espressamente delegato. Presiede le riunioni del Consiglio di sezione, coordina il lavoro dei vari membri e almeno tre giorni prima di ogni adunanza deve far tenere al Comitato Direttivo l'ordine del giorno e, non più tardi di otto giorni dallo svolgimento, il verbale dettagliato delle deliberazioni del Consiglio di sezione. Il Presidente nomina il Vice Presidente ed il Segretario-Cassiere scegliendoli tra i soci che hanno propri figli che partecipano all'attività della sezione o tra ragazzi o giovani della sezione stessa. Limitatamente alla "Sezione Ambiente" la scelta potrà essere fatta tra qualsiasi categoria di socio. L'elenco nominativo sarà sottoposto al Comitato Direttivo per la ratifica.
Articolo 32: MEDICO SOCIALE, ALLENATORI
I Consigli delle sezioni sportive devono designare il Medico sociale e devono tendere a costituire il "Gruppo Allenatori", avente finalità e competenza tecnica-formativa. Gli Allenatori prestano la loro opera gratuitamente nello spirito di volontariato che distingue L'Associazione. Curano la preparazione fisico-agonistica degli atleti e per il fatto di trovarsi in rapporto diretto con ragazzi e giovani devono possedere i requisiti dell'educatore. Agli allenatori può, comunque, essere riconosciuto il rimborso delle spese da loro eventualmente sostenute.
Articolo 33: ACCOMPAGNATORE
I Consigli delle sezioni sportive possono designare anche un Accompagnatore. Questi segue la squadra affidatagli, sia in allenamento che in trasferta, provvedendo a tutte le necessità di ordine logistico, svolgendo compiti di rappresentanza fuori sede, nonché di controllo, affinché gli atleti mantengano un contegno irreprensibile.
Articolo 34: RIUNIONI E DECISIONI
Il Consiglio di sezione è convocato dal suo Presidente o anche dal Presidente del Comitato Direttivo. Le riunioni sono valide purché siano presiedute da uno dei due Dirigenti menzionati. Le deliberazioni sono prese a maggioranza semplice tra i presenti.
Articolo 35: PREVENTIVI E CONSUNTIVI DI SPESA
Il Consiglio di Sezione, almeno due mesi prima dell'inizio dell'attività, deve sottoporre alla approvazione del Comitato Direttivo il preventivo di spesa e, entro un mese dalla fine delle attività, il consuntivo. Fatto salvo il parere della Presidenza e, a discrezione di questa, del Comitato Direttivo, non sono consentite spese impreviste.
ASSISTENTE: NATURA E RAPPRESENTANZA, SERVIZIO
Articolo 36: NATURA E RAPPRESENTANZA GERARCHICA
L'Assistente è il rappresentante dell'Autorità ecclesiastica presso l'Associazione. Egli cura la formazione morale e religiosa; partecipa di diritto e liberamente alle riunioni dei vari Organismi, senza voto deliberativo.
Articolo 37: SERVIZIO NELL'ASSOCIAZIONE
L'accettazione e l'inserimento dell'assistente religioso nella Comunità, se da un lato qualifica l'Associazione, sensibile anche ai problemi del costume e dello spirito, dall'altra la differenzia dalle Associazioni di tipo prettamente confessionale, nelle quali l'adempimento dei doveri religiosi viene posto come vincolo. Nel medesimo modo, cioè, in cui l'Associazione offre ai ragazzi e ai giovani la possibilità di risolvere i problemi propri della loro natura e dell'età, l'Assistente, mediante la sua opera e il suo servizio, propone ad essi la ricerca di Dio e la conoscenza del Vangelo. L'Assistente ha poi il precipuo compito dell'animazione cristiana nell'ambito della Comunità tutta e, in particolare, dei Dirigenti e degli Allenatori.
ESERCIZIO SOCIALE: ESERCIZIO SOCIALE, ENTRATE DI CASSA, PATRIMONIO
Articolo 38: ESERCIZIO SOCIALE
L'esercizio sociale corrisponde alla durata dell'anno sportivo; ha inizio il 1° ottobre e ha termine il 30 settembre di ogni anno. Al termine di ogni esercizio il Comitato Direttivo redige il rendiconto economico e finanziario e il bilancio preventivo e li sottopone all'assemblea dei soci entro quattro mesi dalla data di chiusura dell'esercizio sociale. Il rendiconto economico e finanziario e il bilancio preventivo saranno messi a disposizione dei soci, presso la sede sociale, 15 giorni prima dell'assemblea e saranno tenuti a disposizione dei soci stessi, senza limite di tempo, dopo l'approvazione dell'assemblea.
Articolo 39: ENTRATE DI CASSA
L'Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e per lo svolgimento delle proprie attività da:
- quote associative degli aderenti
- premi di addestramento e formazione tecnica da reinvestire, obbligatoriamente, nel perseguimento di attività sportive derivanti da cessioni di atleti
- contributi di privati, dello Stato, di enti e di istituzioni pubbliche o di Organismi internazionali;
- sovvenzioni delle ditte commerciali abbinanti;
- contributi e da qualunque altra sopravvenienza attiva, in particolare dall'organizzazione di manifestazioni sportive e culturali a pagamento;
- entrate derivanti da convenzioni o da cessione di beni o servizi agli associati o a terzi;
- entrate patrimoniali.
Articolo 40: PATRIMONIO
Il patrimonio dell'Unione Sportiva è costituito da:
- beni immobili e mobili di proprietà dell'Associazione;
- materiale, attrezzi e indumenti di gioco;
- trofei aggiudicati definitivamente in gara;
- avanzi di gestione accantonati al fondo di riserva.
Il fondo comune costituito con le risorse (di cui ai commi precedenti) non può essere ripartito fra i soci né durante la vita dell'Associazione, né all'atto del suo scioglimento. E' fatto inoltre divieto di distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. L'eventuale avanzo di gestione, fondi ed utili dovranno essere reinvestiti nelle attività istituzionali dell'associazione.
Articolo 41: CLAUSOLA COMPROMISSORIA
Le controversie che dovessero insorgere fra gli iscritti verranno sottoposte al parere del Comitato Direttivo. Quelle insorgenti fra gli iscritti e l'Associazione verranno demandate, se concordemente richiesto dalle parti, all'arbitrato del C.O.N.I. provinciale.
Articolo 42: DISPOSIZIONE FINALE
Per quanto non espressamente riportato in questo statuto si fa riferimento al codice civile, alle norme di legge in materia di associazionismo e alle norme e alle direttive del CIO, del CONI nonché agli statuti e ai regolamenti dell'ente di promozione sportiva e delle federazioni di appartenenza sia nazionale sia internazionale se non in contrasto con disposizioni di legge.


